• N. 115 - Mentre la NATO è in piena crisi nasce una NATO 2 musulmana
    Feb 16 2026

    Mentre la NATO tradizionale appare sempre più in crisi, nonostante il silenzio praticamente generale dei media internazionali, tre leader di tre Paesi musulmani a maggioranza sunnita stanno formando una nuova alleanza: una “NATO 2” musulmana. È proprio così: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia stanno definendo un patto di mutua difesa modellato sul celebre articolo 5 dell’Alleanza Atlantica, pronto a ridisegnare le geometrie del potere globale.

    In questa puntata Riccardo Rossotto racconta le dinamiche generative dietro questa triplice intesa, nata quasi in silenzio, e come questa potrebbe diventare un player centrale nelle geopolitiche di Medio Oriente e Africa orientale. Un episodio per capire cosa sta succedendo nel mondo lontano dai riflettori dei media occidentali e fare alcune considerazioni sul futuro che ci attende come europei, sul ruolo dei Paesi del Golfo e sui pericoli della disinformazione, soprattutto online.


    Una produzione di Zero Contenuti

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    20 mins
  • N. 114 - I golpe tentati, temuti e inventati. La nostra storia recente ne riporta almeno 3 che tra verità e autentiche bufale hanno comunque contaminato gli eventi. 2’ parte
    Feb 9 2026

    Dopo aver analizzato, nella precedente puntata, il significato del termine “golpe” e alcuni casi internazionali, questo nuovo episodio si concentra su tre clamorosi casi italiani, avvenuti tra gli anni ‘60 e ‘70: il Piano Solo del 1964, il tentato golpe Borghese del 1970 e il golpe bianco di Pacciardi e Sogno del 1974.

    Tra verità e mistificazioni, Riccardo Rossotto ricostruisce le vicende e il contesto politico che le ha generate, evidenziandone i punti oscuri e le contrapposizioni tra tesi accusatorie e difensive.

    Un approfondimento che dimostra come la paura del colpo di Stato abbia segnato anche la storia della nostra Repubblica e che, in conclusione, lascia in mano alle riflessioni degli ascoltatori due quesiti aperti su due casi recenti: l’assalto a Capitol Hill del 2021 e il sequestro del presidente Maduro.


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    35 mins
  • N. 113 - I golpe tentati, temuti e inventati. La nostra storia recente ne riporta almeno 3 che tra verità e autentiche bufale hanno comunque contaminato gli eventi. 1a parte
    Feb 2 2026

    Il colpo di Stato è una delle paure ricorrenti nella storia delle democrazie. In questa prima parte di due episodi dedicati al tema, Riccardo Rossotto ripercorre la genesi del termine “golpe” e analizza alcuni casi esemplari, soprattutto internazionali, per capire come si organizzano e quali obiettivi hanno.

    A partire dai coup d’état dell’epoca napoleonica fino ai celebri rovesciamenti di potere in America Latina, l’episodio ricostruisce le modalità, le strategie e le condizioni che rendono possibile un colpo di Stato, approfondendo anche le categorie proposte dal politologo Samuel P. Huntington e le tecniche descritte da Edward Luttwak nel suo celebre manuale, “Strategia del colpo di Stato. Manuale pratico”

    Un episodio che riporta colpi riusciti, tentati e falliti, per anticipare tre clamorosi tentativi italiani avvenuti tra gli anni ‘60 e ‘70 di cui si parlerà nella prossima puntata. Una produzione di Zero Contenuti

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    23 mins
  • N. 112 - Se una Helsinki 2 è utopica, ci potremmo accontentare di una Yalta 2 per arginare i nuovi predatori?
    Jan 26 2026

    Dopo aver ripercorso, nella precedente puntata del podcast, la Conferenza di Helsinki del 1975 riflettendo, con un po’ di speranza, su cosa significherebbe riproporla oggi, in questa nuova puntata Riccardo Rossotto ci accompagna in un altro esercizio di immaginazione geopolitica. Se una Helsinki 2 fosse troppo utopica, potremmo almeno immaginare una nuova Yalta: la Yalta 2?

    Partendo dalla storica conferenza del 1945 che ridisegnò gli equilibri mondiali alla fine della Seconda guerra mondiale, l’episodio si interroga su cosa succederebbe se oggi, nel 2026, tre nuove superpotenze, Trump, Putin e Xi Jinping, si sedessero a un tavolo per individuare un nuovo equilibrio mondiale capace di mettere fine alle guerre e rispolverando quindi le “zone di influenza” (proprio come le ha ridisegnate - e le abbiamo riprese nella copertina di questa puntata - il capo della delegazione russa al tavolo delle trattative, Dmitriev).


    Un’analisi attenta dei possibili scenari futuri, delle rispettive strategie dei nuovi leader globali e del ruolo (sempre più marginale) dell’Europa in un sistema di potere ormai tripolare, con una domanda, o meglio, una speranza, che resta aperta: la diplomazia saprà imporsi di nuovo alla forza?


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  • N. 111 - Un sogno speranza: una Helsinki 2 per la pace nel mondo
    Jan 19 2026

    A poco più di cinquant’anni dalla storica Conferenza di Helsinki del 1975, che portò 35 Paesi a sottoscrivere un accordo su pace, cooperazione e diritti umani, oggi, in un presente segnato da decine di tragici conflitti aperti, alcuni politologi invocano la possibilità di un nuovo summit internazionale, una sorta di Helsinki 2.

    In questa puntata, Riccardo Rossotto ripercorre la genesi e il significato di quel vertice straordinario, conclusosi con l’Atto finale di 10 punti chiave, mostrando come, allora, due blocchi profondamente ostili, quello occidentale e quello sovietico, seppero ritrovarsi attorno a un tavolo.

    Una riflessione su cosa resta, o purtroppo, non ci resta, oggi, di quella Conferenza, con la speranza di poter ricostruire una Helsinki 2 capace di trovare una soluzione diplomatica e di pace ai conflitti pendenti.





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    26 mins
  • N. 110 - Il “software democratico” di Josiah Ober e le “trappole” di Ben Ansell ci fanno capire lo stato di salute delle nostre democrazie
    Jan 12 2026

    In questa puntata, Riccardo Rossotto parte da due testi dal contenuto molto attuale, - “Demopolis” di Josiah Ober e “Why Politics Fails” di Ben Ansell - per riflettere sullo stato di salute delle nostre democrazie.

    Nel suo libro Ober utilizza una metafora interessante per descrivere la democrazia, paragonandola ad un “software” che, “ideato” ad Atene, ha conosciuto poi diverse “versioni” nel tempo, tutte però legate ad un principio fondamentale, l’autogoverno dei cittadini. Ansell, invece, cerca di spiegare perché i cittadini si sentano sempre più delusi dalla politica, individuando cinque grandi “trappole” in cui rischiamo spesso, noi cittadini, di cadere tutti e che riguardano la democrazia, l'uguaglianza, la solidarietà, la sicurezza e la prosperità.

    Due voci diverse di due studiosi americani della democrazia, per riflettere insieme su ciò che può sostenerla e su cosa, invece, rischia di minarne la stabilità.


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    26 mins
  • N. 109 - La morte di Giovanni Amendola: un esempio controverso di come si può raccontare la storia
    Jan 5 2026

    Nel luglio del 1925, Giovanni Amendola - giornalista, parlamentare liberale e coraggioso oppositore del fascismo - venne brutalmente aggredito a Montecatini da un gruppo di squadristi. Morì meno di un anno dopo, ma le cause della sua morte sono oggetto ancora oggi di ricostruzioni contrastanti: fu vittima delle bastonate ricevute durante l’assalto fascista o di un tumore già in corso? Le opinioni divergono, come ci dimostrano le versioni del giornalista e storico Antonio Carioti e quella di Stefano Baracchini, appassionato di storia.

    In questa puntata, Riccardo Rossotto riflette sul modo in cui quella storia viene narrata, rievocando non solo la vicenda personale di Amendola ma anche il significato, spesso travisato, del termine "revisionismo".

    Un racconto che invita a mantenere sempre uno sguardo critico e a non avere paura di confrontare fonti diverse, anche quando il rischio è quello di scardinare una narrazione ufficiale ormai consolidata.


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  • N. 108 - I “Cattivi maestri” della manipolazione delle folle: Gustave Le Bon e Edward L. Bernays
    Dec 29 2025

    Fin dalla fine del XIX secolo, i media moderni, dalla stampa al teatro, fino al cinema, hanno avuto un ruolo determinante nel plasmare l’opinione pubblica. In questa puntata, Riccardo Rossotto ripercorre la storia di due pionieri della manipolazione delle masse: Gustave Le Bon ed Edward Bernays, mostrando come molti dei meccanismi alla base della costruzione del consenso siano ancora oggi, dopo quasi 150 anni, attuali.

    Ripercorrendo le loro biografie e i fondamenti della psicologia delle masse, l’episodio analizza come si formano, o si costruiscono, le opinioni collettive. In conclusione, un interessante riepilogo articolato su “10 punti chiave” che restituisce con chiarezza le lezioni di quei “cattivi maestri”, mostrando quanto queste si


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    25 mins