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Tracce di Coaching e Mentoring

Tracce di Coaching e Mentoring

By: Coaching You
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Tracce di coaching e mentoring. Chiacchiere a briglia sciolta.
Benvenute e benvenuti a Tracce di coaching e mentoring.
Un podcast di conversazioni a briglia sciolta con Chiara Zerbini e Tanai Baculo, per esplorare cosa significano davvero coaching e mentoring nella vita professionale e personale.
Parliamo di strumenti di coaching e mentoring, di valori, di confini e responsabilità. Parliamo anche di cosa vuol dire dare o ricevere un percorso con rispetto della persona e attenzione all’etica e alla qualità.
È uno spazio per chi già opera in questi ambiti. È anche uno spazio per chi vuole avvicinarsi con serietà. E per chi sta valutando di utilizzare coaching o mentoring in azienda o per sé.Copyright Coaching You
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Episodes
  • 10 - L'ascolto
    Feb 19 2026
    Presenza, rumore nella testa e domande che aprono spazio.
    In questa puntata parliamo di ascolto. Non come idea astratta, ma come abilità concreta che cambia la qualità delle relazioni e, nel coaching e nel mentoring, fa la differenza tra una buona conversazione e una sessione che genera movimento.Partiamo da una distinzione utile. Possiamo ascoltare in modo passivo, oppure in modo presente. E dentro la presenza c’è un livello ancora più fine: l’ascolto “neutro”, quello in cui abbassiamo il volume del rumore nella testa e creiamo spazio tra noi e la storia dell’altra persona.Entriamo poi nel tema della mappa soggettiva. Valori, convinzioni e significati personali filtrano ciò che sentiamo e alimentano il giudizio. È per questo che, quando una persona usa parole generiche o cariche di senso, diventa prezioso fare domande di verifica, per arrivare a cosa intende davvero.Affrontiamo anche la zona delicata. Ci sono livelli di ascolto che toccano ciò che una persona non riesce ancora a dirsi. Qui servono confini chiari e responsabilità, perché il coaching e il mentoring lavorano dal presente al futuro e non sostituiscono percorsi terapeutici.Chiudiamo con strumenti di coaching semplici e allenabili. Respirazione, ascolto del corpo, attenzione al qui e ora, osservazione della natura e relazione con gli animali. E una pratica chiave: quando arriva un giudizio, invece di combatterlo o seguirlo, possiamo riconoscerlo e metterlo da parte, così da tornare davvero in ascolto.

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    32 mins
  • 9 - La mappa soggettiva nelle domande
    Feb 9 2026
    Come evitare di portare i nostri bisogni in sessione.
    In questa puntata parliamo di mappa soggettiva. Parliamo di filtri, di linguaggio e di quanto sia facile, senza accorgercene, fare domande che servono più a noi che alla persona.Partiamo da una scena concreta. Un mentor in formazione dice: “sento l’esigenza di fargli analizzare questa scelta”. E lì si apre il tema. Di chi è l’esigenza. Cosa succede quando, invece di esplorare, invadiamo la mappa della persona con la nostra.Entriamo nei meccanismi che rendono tutto questo umano. Il cervello tende a percorrere strade note per risparmiare energia. Cancella, distorce e generalizza. Lo facciamo in base a esperienze, educazione, cultura, valori e convinzioni. E lo facciamo anche quando ascoltiamo e quando poniamo domande.Poi passiamo agli strumenti di coaching che aiutano a tenere la distanza giusta. Consapevolezza dei propri filtri. Riflessività on action e in action. Feedback e allenamento, anche attraverso glassroom e registrazioni, per sviluppare quella “terzietà” che permette di rimanere utili senza diventare direttivi.Chiudiamo con un promemoria semplice. Il nostro compito è facilitare empowerment. Le necessità del coach o del mentor restano sullo sfondo. Al centro ci sono autodirezione, responsabilità e qualità della relazione.

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    28 mins
  • 8 - Trappole e dilemmi etici
    Feb 9 2026
    Come riconoscerli nel coaching e nel mentoring prima che compromettano la relazione e i risultati.
    In questa puntata parliamo di trappole e dilemmi nel coaching e nel mentoring. Le trappole sono errori, spesso alimentati dalle migliori intenzioni, che possono ridurre efficacia e impatto di un percorso. I dilemmi etici sono situazioni diverse. Sono bivi in cui nessuna scelta è “corretta” e ogni opzione comporta una perdita, per valori, responsabilità e conseguenze.Spieghiamo perché le trappole si possono prevenire. Se le conosci, le riconosci prima. Se le riconosci prima, puoi cambiare rotta. Portiamo esempi pratici tratti dal libro di Chiara Zerbini "Le trappole nel coaching",Approfondiamo poi il punto che distingue trappole e dilemmi. Se una trappola genera un errore che può essere corretto durante il processo, un dilemma etico, quando si verifica, non può essere risolto, ma solo gestito scegliendo l'opzione "meno peggio". Per questo è così importante prevenirli.Chiudiamo con due messaggi pratici. Se fai coaching o mentoring, coltiva umiltà, pratica riflessiva e supervisione, perché esperienza e complessità crescono insieme. Se sei cliente o sponsor, fai domande nel primo incontro, perché qualità e confini si vedono da come vengono chiariti.

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    36 mins
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