Qualcosa di personale cover art

Qualcosa di personale

Qualcosa di personale

By: OnePodcast
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Si può esplorare il messaggio di un libro, l’anima di un disco o il segreto di un film con chi l’ha scritto, suonato, girato? Com'è nata quell’idea? Cosa è successo nel backstage? E chi ha scritto, suonato recitato, si porta dentro un ricordo di bambino, un incubo dell'età della ragione, un sogno che non lo abbandona? Oppure un amore perduto, un passaggio di carriera, una domanda sui figli, dubbi, paure, speranze. C’è la vita di tutti i giorni e il mondo che gira intorno nelle chiacchierate che facciamo con scrittori e musicisti, attori, sportivi, artisti, psicologi, attivisti, influencer. Storie uniche di persone disposte a mettersi in gioco, da 0 a 99 anni. Perché farlo? Per conoscere meglio l’altro e, magari, riconoscersi. Per emozionarsi e condividere. Potremmo commuovervi, spesso vi faremo ridere. Perché ci piace affondare il coltello nelle piaghe, ma senza mai prenderci troppo sul serio. "Qualcosa di personale" è il podcast - audio e video - di Giulia Santerini. Ogni venerdì una nuova puntata. Social Sciences
Episodes
  • Luca Argentero: "Vivo in una bolla di felicità familiare. Bello fare lo str**zo con Ligas dopo Doc"
    Mar 12 2026
    Da super Doc, il dottore più amato d'Italia a cattivissimo Ligas, l'avvocato più scaltro d'Italia. Luca Argentero confessa: "Ho provato un gusto sorprendente a fare lo str**zo spavaldo. Ligas è tutto quello che non ho il coraggio di essere io". Il suo nuovo personaggio (già adorato su Sky e Now) beve troppi gin tonic, si rompe un dente facendo sesso, si fa lasciare dalla moglie, ma ha un fiuto geniale nei casi da penalista. Argentero poteva assomigliargli nella sua Torino di inizio Duemila ("ho provato tutto ma niente di dicibile"), Oggi invece in comune con lui ha solo la pervicacia: laurea in economia e commercio, nessuna accademia ma tanti coach, preparazione continua, centinaia di pose sul set e grandi registi a fargli da scuola, Ozpetek in testa. L'attore torinese 48enne ha una vita super regolare: sana ginnastica mattutina, sana alimentazione, sani orari. "Soprattutto grazie a mia moglie Cristina Marino". Che è con lui nella prima puntata della serie: "Le scene intime vengono meglio se c'è verità". La verità di Argentero è che non teme la vecchiaia ("ma non mi guardo allo specchio"), piuttosto il tempo sprecato. Al tema ha dedicato un libro ("Disdici tutti i miei impegni") e uno spettacolo teatrale presto in scena: "È questa la vita che sognavo da bambino?". Lui di bambini ne ha due, 3 e 6 anni: "Li accompagno io a scuola alla mattina - si illumina -. E la sera la favola della buonanotte è mia. Mi dicono tutti che è un momento, ma che fantastica bolla di felicità!" Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    27 mins
  • Noemi: "La nuova me? Fa tutto la testa, il corpo segue. Poche donne a Sanremo? È il voto popolare"
    Mar 5 2026
    Sono tutti bravi così, sì con il senno di poi". L'incipit del suo ultimo singolo "Bianca" piace moltissimo a Veronica Scopelliti, in arte Noemi, regina pop-rock-soul da 18 dischi di platino e 4 d'oro, 7 album e 8 Sanremo in palmares. Finalmente di quelli bravi che col senno di poi le dicono cosa fare, ha imparato a fregarsene. In studio ci racconta la giovanissima e timidissima artista che ha trovato un posto nel mondo grazie alla musica: "Sono un animale da live" (da luglio parte un nuovo tour di 30 date, gran finale a dicembre e Milano e Roma). Adesso, varcati i quarant'anni, Noemi vuole "ancora di più", altro che "cercare un po' di pace", come canta la sua amica Arisa. Fa la musica che ama senza piegarsi al mercato. Sperimenta conduzioni in radio e tv. È in grande forma, diversa dalla donna di parecchi chili fa: "Nel 2018 ho toccato il fondo, ero quella che non volevo essere, in piena derealizzazione". E da lì è cominciata la rinascita: "L'errore è non guardare, lasciare le cose irrisolte, rassegnarsi. È tutto nella testa, il corpo viene poi. Comunque devi stare bene per fare la dieta, se no sai che rosicata", ride. Schietta anche sulle voci di Sanremo che le sono piaciute ("bello vincere, ma arrivano ultimi o male brani splendidi") e sulla polemica "poche donne": "Non è colpa di Conti ma del voto popolare". E in clima di 8 marzo l'attivista di 'Una nessuna centomila' mette in guardia tutte: "Non fatevi restringere gli spazi vitali". E ammette: "Un figlio sarebbe una cosa bellissima, ma come faccio col tour? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    29 mins
  • Gabriella Genisi: "Da casalinga a giallista per creare la prima commissaria. Uomini? Sesso debole"
    Feb 26 2026
    "Scrivere di donne è un atto politico e io lo faccio". Sarà per questo che Gabriella Genisi, è amatissima dalle lettrici: "Costruisco personaggi contraddittori. Possiamo essere brave e belle, portare la quinta, il tacco 12 ma essere anche grandi professioniste. Amare il lavoro e la cucina". Lei racchiude tutte queste caratteristiche. Per vent'anni ha fatto la mamma, la moglie e la casalinga per scelta nella sua Bari. Poi, nel 2006, leggendo Camilleri, ha deciso che era tempo di creare una commissaria, così è nato il personaggio di Lolita Lobosco, e non si è più fermata. Seguono 11 titoli con la vicequestora protagonista, poi portata sul piccolo schermo da Luisa Ranieri (stanno per girare la quarta serie).Ed è nata anche il maresciallo (vorrebbe chiamarla al femminile ma "la polizia non ha aggiornato la carica, anche se dovrebbe") Chicca Lopez, 20 anni più giovane, omosessuale: è in libreria la sua ultima avventura, "La specchia del diavolo". In studio Genisi riflette sul meccanismo del giallo e la sua capacità di raccontare il presente, ma anche, paradossalmente di rasserenare il lettore. Attentissima alla cronaca dalla quale prende ispirazione, è preoccupata dalla violenza che va crescendo tra i giovani. Quanto a quella sulle donne ha parecchio da dire: "Noi andiamo dritte, i maschi sono spaesati". Intervista di Giulia Santerini Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    27 mins
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