• "Il peso della terra", un viaggio nelle materie prime con Francesco Vecchi
    Mar 5 2026
    MILANO (ITALPRESS) - Un viaggio dentro un mondo che si basa sulla ‘materia’, il racconto delle ricchezze necessarie per le nostre economie e che definiscono anche i rapporti geopolitici. È “Il peso della terra. La lotta per le materie prime che sta minacciando l’Europa”, libro edito da Piemme e scritto dal giornalista e conduttore Francesco Vecchi. “Siamo in un momento nel quale siamo molto inconsapevoli di cosa conti davvero nella nostra economia, di quali siano le forze che contano anche nelle relazioni con gli altri Stati e con gli altri blocchi geopolitici. Noi viviamo in questa illusione di una realtà smaterializzata e pensiamo che il mondo sia diventato sempre più leggero. Invece è il contrario”, spiega Vecchi intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress.

    xb1/fsc/gsl
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  • Automobile Club Milano, Meda “Priorità giovani e impegno per sicurezza stradale"
    Feb 23 2026
    MILANO (ITALPRESS) - MILANO (ITALPRESS) - Centoventitrè anni di storia, 42.000 soci e un autodromo costruito in soli 120 giorni che ancora oggi ospita il Gran Premio d'Italia. L'Automobile Club Milano è molto più di un'associazione: è un pezzo d'identità della città e del motorsport mondiale. A raccontarne presente e futuro è Pietro Meda, 18º presidente dell'AC Milano, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell'agenzia Italpress.
    “Siamo l'Automobile Club che ha espresso più campioni del mondo di Formula 1”, esordisce Meda con orgoglio. “Personalmente tengo molto ai giovani e alla sicurezza dei giovani. Oggi dobbiamo formare dei nuovi automobilisti”, afferma il presidente di AC Milano, consapevole che il contesto in cui si impara a guidare è profondamente cambiato. “È importante che i nuovi automobilisti imparino a guidare in una realtà diversa da quella in cui abbiamo imparato noi, dove c'erano meno veicoli”.

    sat/gsl
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    16 mins
  • Referendum, Palamara “Serve riforma giustizia, società civile vuole capire"
    Feb 20 2026
    ROMA (ITALPRESS) - "Se al referendum dovesse vincere il no il sistema resterebbe bloccato. La vittoria del sì darebbe al Paese una svolta riformatrice quasi fondamentale". Lo dice l'ex magistrato Luca Palamara, autore insieme ad Alessandro Sallusti del libro "Il sistema colpisce ancora. Come salvare la magistratura italiana dal vizio delle correnti e dalle mani dei politici" (Rizzoli), intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell'agenzia Italpress. "La vittoria del no - aggiunge - secondo me avrebbe un grande risalto non solo dal punto di vista referendario ma proprio politico". "Io continuo a parlare - prosegue - perché la società civile vuole capire, vuole comprendere, farsi un'idea, costruirsi un'opinione".
    mgg/azn
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    20 mins
  • Libri, Cusenza "Racconto l'altro Garibaldi. è una figura modernissima"
    Feb 20 2026
    ROMA (ITALPRESS) - "Garibaldi è una figura modernissima, davvero un padre della patria che ha ancora molto da insegnarci". A parlare è Virman Cusenza, autore del libro "L'altro Garibaldi. I "diari" di Caprera" (Mondadori), intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell'agenzia Italpress. "Garibaldi in realtà - spiega Cusenza - non è stato in esilio a Caprera come erroneamente si pensa. Praticamente tutta la sua carriera militare e politica si è svolta prevalentemente da Caprera. Abitava qui perché voleva un luogo suo, un luogo dell'anima, ma anche un luogo in cui poter essere agricoltore. Sono tutte sfaccettature di un personaggio di cui ho voluto raccontare l'altra faccia della medaglia".
    mgg/mrv
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    13 mins
  • "Piumini e catene”, da Arditti e Gallicola 12 storie sui "maranza"
    Feb 19 2026
    ROMA (ITALPRESS) - Un viaggio all’interno di 12 storie di cronaca per raccontare uno dei fenomeni più discussi negli ultimi anni, quello dei maranza. È “Piumini e catene. Storie di maranza” (Armando Curcio Editore), libro scritto da Roberto Arditti e Alessio Gallicola. In un'intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress, gli autori spiegano da dove nasce questo libro.

    sat/azn
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    29 mins
  • Cerasa "Fase problematica nel mondo, ma il catastrofismo non serve"
    Feb 19 2026
    ROMA (ITALPRESS) - “Un invito a ribellarsi, a scardinare gli ingranaggi del catastrofismo ma anche a trovare degli antidoti per provare a cercare delle soluzioni perché è innegabile che questa fase storica sia difficile da governare, ma ci sono due cose che non analizziamo: la prima è che di fronte ai problemi del mondo bisogna aver fiducia nel futuro, nell’innovazione, fiducia che anche i problemi peggiori si possono risolvere”. È “L’Antidoto” (Silvio Berlusconi Editore), libro scritto da Claudio Cerasa, direttore del quotidiano Il Foglio. In un'intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress, Cerasa ha evidenziato: “Il catastrofismo immobilizza, l’ottimismo invece responsabilizza e ti costringe a cercare le soluzioni che è l’unico modo per combattere l’agenda del rancore. Dobbiamo ribaltare la situazione, guardare anche il bicchiere mezzo pieno che non è un modo per allontanarsi dalla realtà, ma per riappropriarsi di una realtà che non vogliamo vedere. Questo libro è un appello - ha proseguito -, ma anche un’inchiesta su alcune questioni. Quando c’era un numero positivo che trovavo, quasi mi vergognavo a scriverlo perché era dissonante rispetto al mainstream catastrofista, ci siamo abituati a considerare le buone notizie come un problema da gestire, questo è incredibile. Noi siamo abituati a considerare ogni novità come un rischio e non come una opportunità, come l’Intelligenza artificiale che è associata a qualcosa di pericoloso, a un fattore di distruzione. È evidente che qualcosa distrugge - ha osservato il direttore del Foglio -, ma se non ci si concentra su ciò che può creare si perde completamente quel lato della medaglia”.

    sat/azn
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    19 mins
  • Difesa, Rauti "IA sfida delle sfide, l'Artico determina gli equilibri globali"
    Feb 7 2026
    MILANO (ITALPRESS) - “Il team azzurro è formato da 196 atleti, di questi più di 60 che vengono dai Gruppi Sportivi delle Forze Armate che ormai sono un capitolo di eccellenza dello sport nazionale. Ma non solo, abbiamo 8 atleti del Gruppo Sportivo che parteciperanno alle Paralimpiadi. Il Gruppo è nato nel 2014, una realtà consolidata anche con risultati sportivi di successo ed è per noi un fiore all’occhiello perché la Difesa include i suoi atleti, inoltre, da due anni e mezzo il Gruppo Sportivo paralimpico della Difesa ha contrattualizzato anche civili con disabilità che ci rappresenteranno durante i Giochi Paralimpici”. Così la sottosegretaria alla Difesa, Isabella Rauti, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. La sottosegretaria, all’indomani della Cerimonia di apertura dei Giochi, racconta l’importante impegno della Difesa per queste Olimpiadi diffuse che, in concorso con l’organizzazione e con la Fondazione Milano-Cortina, prevede “il monitoraggio, il controllo delle piste, alcuni aspetti della sicurezza. Abbiamo schierato 170 mezzi, 1.928 militari, 2mila carabinieri; sono dati che restituiscono il nostro impegno. C’è anche una novità, abbiamo coinvolto quasi 1.500 volontari della Difesa, reclutati dall’Associazione Nazionale Alpini di un’età compresa tra i 18 e i 70 anni, impiegati in supporto allo svolgimento delle Olimpiadi. Si tratta di un modello totalmente nuovo e senza precedenti che penso possa essere replicato”, aggiunge. Ma non solo Olimpiadi, quella della sottosegretaria è un’intervista su più temi che vanno dalle nuove sfide della Difesa, alla sua riforma fino alla questione dell’Artico. “La Difesa nasce STEM per vocazione e sempre di più lo è per impiego. Nel focus sull’intelligenza artificiale abbiamo coinvolto i ragazzi che hanno mostrato dimestichezza e hanno portato progetti bellissimi. È evidente che in scenari complessi come quelli che affrontiamo, dove dobbiamo utilizzare le nuove tecnologie ma dobbiamo anche governarle, l’intelligenza artificiale rappresenta la sfida delle sfide perché è un moltiplicatore cognitivo e un motore di capacità”

    xb1/fsc/gsl
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    23 mins
  • Gse, Vigilante "Nel 2025 16 mld di incentivi per la transizione energetica"
    Dec 29 2025
    ROMA (ITALPRESS) - Il Gestore dei Servizi Energetici nel 2025 ha erogato 16 miliardi di incentivi e gestito oltre 3,8 miliardi di risorse PNRR. Numeri che fotografano il ruolo centrale della società pubblica nel sostenere la transizione energetica del Paese, accompagnando cittadini, imprese ed enti locali verso gli obiettivi di decarbonizzazione, con un approccio pragmatico orientato alla riduzione dei costi energetici.
    "La transizione energetica non è soltanto un tema di obiettivi ambientali, è anche una profonda trasformazione del settore produttivo italiano", spiega Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato del GSE, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell'agenzia Italpress. "È necessario favorire questa trasformazione attraverso meccanismi di incentivazione che aiutino le imprese, le famiglie e gli enti locali ad affrontare questa sfida", aggiunge.

    sat/gsl/azn
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