L’Iran Riapre Hormuz, poi lo RICHIUDE
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Nel giro di poche ore, tra il 17 e il 18 aprile, lo Stretto di Hormuz passa dall’essere riaperto a nuovamente chiuso, mostrando tutta la fragilità di una tregua che, in realtà, non è mai davvero esistita.L’Iran, attraverso Abbas Araghchi e il presidente Masoud Pezeshkian, annuncia l’apertura del passaggio marittimo, e per qualche ora le navi tornano a transitare. Ma le dichiarazioni di Donald Trump sul mantenimento del blocco navale fanno saltare tutto: Teheran reagisce e richiude lo stretto, con attacchi contro alcune imbarcazioni.Nel frattempo, in Libano, la situazione precipita di nuovo: un soldato francese della missione UNIFIL viene ucciso durante un’operazione di sminamento, mentre su Hezbollah ricadono sospetti non ancora confermati.Il risultato è una guerra congelata ma instabile, con tensioni anche tra alleati: il rapporto tra Benjamin Netanyahu e gli Stati Uniti mostra crepe, mentre l’Iran ribadisce una posizione chiara: Hormuz resterà aperto solo a determinate condizioni.Il punto centrale è proprio questo: il controllo dello stretto è l’arma geopolitica più potente in gioco, capace di influenzare energia, economia globale e vita quotidiana anche in Europa.Una crisi tutt’altro che risolta, che potrebbe cambiare profondamente gli equilibri del mondo.