17 febbraio 2022. A sette giorni dall’invasione su larga scala del 24 febbraio, nel Donbàs succede qualcosa che oggi, col senno di poi, suona come un campanello d’allarme enorme: l’intensità degli attacchi lungo la linea di contatto cresce di colpo.
Secondo il monitoraggio OSCE (SMM), quel giorno si passa da numeri “da guerra statica” a un salto netto: Regione di Donetsk: 189 violazioni del cessate il fuoco (con 128 esplosioni) contro 24 del giorno precedente. Regione di Luhansk: 402 violazioni (con 188 esplosioni) contro 129 del giorno precedente. (1)
Questa dinamica è coerente con l’idea di provocazione/creazione di pretesto: aumentare la pressione, far sembrare “inevitabile” una risposta, costruire una narrativa di escalation.
Nel frattempo, gli avvertimenti dell’intelligence americana erano già pubblici e dettagliati. Proprio il 17 febbraio, al Consiglio di Sicurezza ONU, Antony Blinken descrive lo scenario di un possibile attacco imminente e la logica di un pretesto (“false flag”) prima dell’offensiva. (2)
Il contesto: Donbàs 2014–2021 = guerra lunga, ma “statica” negli ultimi anni. Sulla guerra nel Donbàs spesso si sente dire “14.000 morti”. Il punto è: quel numero è totale (civili + combattenti) e la distribuzione nel tempo non è uniforme.
Secondo ONU (OHCHR), nel periodo 2014–2021: 14.200 – 14.400 morti totali; 37.000 – 39.000 feriti totali; con un ordine di grandezza di ~4.400 forze ucraine uccise, ~6.500 membri dei gruppi armati uccisi, e ~3.4k civili uccisi. (3)
E soprattutto: dopo la fase più sanguinosa 2014–2015, negli anni successivi il conflitto diventa a bassa intensità (poche decine di civili uccisi all’anno). (3)
2021: l’erosione del cessate il fuoco. OSCE spiega che, dopo l’effetto iniziale delle misure di rafforzamento del cessate il fuoco del 2020, da gennaio 2021 si registra un aumento graduale delle violazioni, con un’erosione progressiva della tregua. (4)
E a livello annuale, OSCE riporta 93.902 violazioni del cessate il fuoco nel 2021. (5)
In altre parole: il 17 febbraio non arriva dal nulla. È il punto in cui la “guerra statica” smette di essere statica, e la curva torna a salire, pochi giorni prima del 24 febbraio.
Fonti:
(1) https://www.osce.org/sites/default/files/2022-02-17%20Daily%20Report_ENG.pdf
(2) https://www.reuters.com/world/us-secretary-state-unexpectedly-speak-un-ukraine-meeting-2022-02-17/
(3) https://ukraine.un.org/sites/default/files/2022-02/Conflict-related%20civilian%20casualties%20as%20of%2031%20December%202021%20%28rev%2027%20January%202022%29%20corr%20EN_0.pdf
(4) https://www.osce.org/sites/default/files/f/documents/b/9/509519.pdf
(5) https://www.osce.org/files/f/documents/2/a/511327.pdf