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Cerasa "Fase problematica nel mondo, ma il catastrofismo non serve"

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ROMA (ITALPRESS) - “Un invito a ribellarsi, a scardinare gli ingranaggi del catastrofismo ma anche a trovare degli antidoti per provare a cercare delle soluzioni perché è innegabile che questa fase storica sia difficile da governare, ma ci sono due cose che non analizziamo: la prima è che di fronte ai problemi del mondo bisogna aver fiducia nel futuro, nell’innovazione, fiducia che anche i problemi peggiori si possono risolvere”. È “L’Antidoto” (Silvio Berlusconi Editore), libro scritto da Claudio Cerasa, direttore del quotidiano Il Foglio. In un'intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress, Cerasa ha evidenziato: “Il catastrofismo immobilizza, l’ottimismo invece responsabilizza e ti costringe a cercare le soluzioni che è l’unico modo per combattere l’agenda del rancore. Dobbiamo ribaltare la situazione, guardare anche il bicchiere mezzo pieno che non è un modo per allontanarsi dalla realtà, ma per riappropriarsi di una realtà che non vogliamo vedere. Questo libro è un appello - ha proseguito -, ma anche un’inchiesta su alcune questioni. Quando c’era un numero positivo che trovavo, quasi mi vergognavo a scriverlo perché era dissonante rispetto al mainstream catastrofista, ci siamo abituati a considerare le buone notizie come un problema da gestire, questo è incredibile. Noi siamo abituati a considerare ogni novità come un rischio e non come una opportunità, come l’Intelligenza artificiale che è associata a qualcosa di pericoloso, a un fattore di distruzione. È evidente che qualcosa distrugge - ha osservato il direttore del Foglio -, ma se non ci si concentra su ciò che può creare si perde completamente quel lato della medaglia”.

sat/azn
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