Episodes

  • TAVOLA OUIJA, DISCOTECHE E CANI IMMORTALI - EP.3 S.2
    Apr 15 2026
    In questa puntata di Casa Zagato si parte con l’idea di evocare gli spiriti e si finisce, come sempre, a evocare il disagio. L’atmosfera è quella di una seduta paranormale fatta con il budget dell’Action, che infatti diventa presto il vero protagonista dell’episodio: tra portarotoli in marmo, vassoi, skincare lanciata a caso nel carrello e scontrini che sembrano fake da quanto sono bassi, il gruppo vive l’esperienza mistica definitiva del consumismo povero ma felice. Da lì in poi è un delirio perfettamente in linea con la casa: cani immortali, vecchie serie tv viste oggi con lo stesso spessore psicologico di una telenovela scritta in febbre alta, il “libro rosso” consultato come se fosse un oracolo ufficiale e una quantità di ricordi familiari talmente assurdi da far sembrare normale anche una famiglia da sei persone stipata in una cabrio. Nel mezzo si parla di Roberta Bruzzone, di Virginia Raffaele, di diete, di sushi, di Romagna, di armadi che costano più di un’utilitaria e di borse trattate come strumenti di distruzione psicologica. Giulia rovista nel suo archivio personale dell’umiliazione tirando fuori biglietti della corriera, ingressi omaggio in discoteca, carte fedeltà e reperti archeologici che confermano una sola verità: nessuno in quella casa ha mai buttato via niente, tranne forse la dignità. Si chiude tra pizze, auguri di compleanno, proposte di lifting e il solito affetto tossico che tiene in piedi questo baraccone. Insomma, una puntata che non serve a niente, ma che vi ascolterete tutta, perché il caos degli Zagato ormai vi rassicura più della vostra stessa famiglia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
    Show More Show Less
    55 mins
  • APOCALISSE, PASQUE ASSURDE E IDEE BUNKER - EP.2 S.2
    Apr 8 2026
    Bentornati nel salotto più caotico d’Italia, dove non passa una puntata senza che qualcuno distrugga qualcosa: stavolta è toccato al muro della gloria, graffiato in diretta come se fosse un’opera contemporanea. Gloria pronta a denunciare, Gabriele pronto a scappare e noi pronti a fingere che basti un po’ di vernice e due noodles per sistemare tutto. Nel frattempo si apre il vaso di Pandora: regali costosissimi mai meritati, traumi familiari, pipe regalate a un bambino di cinque anni, e l’ennesima dimostrazione che in quella casa nessuno è cresciuto normalmente. Poi si scivola dolcemente nel disagio quotidiano: ordini Amazon che spariscono nel multiverso, corrieri che ignorano la portineria, uova di Pasqua da 90€ abbandonate negli ascensori e ladri probabilmente milanesi e ben vestiti. Il tutto condito da una recensione non richiesta su Zara, spedizioni infinite e prezzi che manco Hermès sotto acido. Non manca il momento famiglia: organizzare la Pasqua con le zie è più complicato di una trattativa ONU, tra ristoranti che ci odiano, cognomi falsi per prenotare e drammi degni di una soap turca. Nel finale si vola altissimo: bunker anti-apocalisse, otiti con timpani esplosi e racconti di truffatrici internazionali. Insomma, una puntata normale di Casa Zagato: zero senso, tanto caos e quella sensazione costante che qualcosa sia andato storto…fin dall’infanzia. Se siete arrivati fin qui, probabilmente anche voi avete ricevuto una pipa a 5 anni. Iscrivetevi, lasciate un like e soprattutto…fate un regalo a Gabriele, che sennò piange davvero. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
    Show More Show Less
    54 mins
  • NONNO IN CARRIOLA E TRUFFE ALL’ARGAN - EP.1 S.2
    Apr 1 2026
    Benvenuti al ritorno di Casa Zagato con questa seconda stagione, richiesta espressamente dalla pescivendola di fiducia e dalla cassiera del fruttivendolo. In questa puntata si parla del vero spirito della famiglia Zagato: tour marocchini organizzati per rifilarti olio di argan a prezzi da rapina, parabrezza di macchine esplosi il giorno dopo il ritiro, Sanremo vissuto come una punizione divina e unghie fai-da-te comprate all’Action con risultati che oscillano tra l’estetica e il referto ospedaliero. Nel frattempo c’è chi cambia lavoro ma continua a fare il misterioso come se fosse sotto copertura nei servizi segreti del lusso, chi sogna di iscriversi all’università telematica salvo poi pentirsene prima ancora di iniziare, chi scopre una nuova vita fatta di dieta, palestra e salmone in friggitrice ad aria, e chi invece preferirebbe qualunque disgrazia fisica pur di non fare una serie in più col bilanciere. Il tutto condito da deliri su Hannah Montana, complotti familiari e una riflessione finale sorprendentemente lucida sul fatto che forse, in certi periodi storici, vivere nell’ignoranza è l’unico modo per non lanciarsi dal balcone. Insomma, una puntata caotica, inutilissima, lunghissima, ma purtroppo anche molto amata. E questa, sinceramente, è la parte più preoccupante. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
    Show More Show Less
    55 mins
  • BONUS: ZIA BRUNA, MAZZE DA BASEBALL E GALLINE A METÀ - EP.11
    Feb 11 2026
    Benvenuti a Casa Zagato – puntata bonus, cioè quella puntata che esiste solo finché Gianmarco non decide di cancellarla per sport (quindi godetevela come un messaggio vocale della zia Bruna: lunga, confusa e potenzialmente traumatica). Qui dentro si normalizza tutto: slacciare i pantaloni a tavola, vivere senza sponsor e fare informazione scientifica con la stessa autorevolezza con cui si “legge” su TikTok. In questa puntata si smonta la leggenda metropolitana del video da 100 ore che “ha fatto milioni” (spoiler: no, ma continuate pure a crederci se vi aiuta a dormire), si passa con disinvoltura dalle uova bio al sistema solare (perché a quanto pare c’è gente convinta che al centro ci sia la Terra). Nel mezzo: latte, balie, parenti che dispensano consigli non richiesti, e una “mezza poastra” che trasforma il brodo in un’esperienza spirituale…nel senso che vi fa lasciare il corpo. E poi lei, la vera protagonista non dichiarata: zia Bruna, la storyteller definitiva, capace di registrare un podcast involontario al bar e di insegnare al mondo che il brodo si allunga sotto al lavandino come Gesù coi pani e i pesci, ma con più dialetto e meno miracolo. Si finisce con la grande idea del secolo: la posta del cuore per disagi sentimentali, familiari e personali. Insomma: se siete arrivati fin qui siete ufficialmente parte del problema. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
    Show More Show Less
    1 hr and 7 mins
  • DIFFIDE, SCATOLE MISTERIOSE E ACCUMULO SERIALE - EP.10
    Feb 4 2026
    Benvenuti a Casa Zagato, la puntata che parte da Starbucks (ma senza caffè) e finisce in un centro di raccolta per accumulatori seriali, con Gianmarco che si autoproclama addetto alle pulizie e Giulia che continua a essere scambiata per “spagnolita” anche quando sta ferma e respira. Nel mezzo: trauma collettivo del tè bollente ad agosto, sacchettini e borsette che si riproducono in bagno come i porcellini d’India del nonno, Sephora che ti prende 100€ e ti dà due micro-profumi come risarcimento morale, e la regola sacra: “compri una cosa, buttane una”…detta da gente che ha ancora scatoloni sigillati dal 2023. Si parla anche di biografie iniziate e abbandonate, di chat che ti fanno venire voglia di divorziare, di ospiti famosissimi che non rispondono (chissà perché) e del grande mistero finale: quattro AirTag arrivati a casa “in regalo”. Season finale? Forse. Puntata bonus? Dipende da quanto hype fate, quindi muovetevi: offendete Gianmarco nei commenti, manifestate soldi e fate i bravi…o almeno fate finta. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
    Show More Show Less
    57 mins
  • SLOT MACHINE, PARTO FELINO E DIRETTIVE SEGRETE - EP. 9
    Jan 28 2026
    Casa Zagato è quel podcast che ascolti per distrarti e finisci a chiederti perché un gatto abbia scelto lo scatolone dell’albero di Natale per partorire come se fosse un Airbnb. In questo episodio si parte con l’ennesimo processo all’albero ancora montato a fine gennaio, si scivola dritti nel trauma dei gattini-ammasso con cordoni e placenta (Merry Christmas, il miracolo della vita), e si legge pure la lettera del 2016 e l’invito a fare un video del parto come se fosse National Geographic ma con meno dignità. Poi, quando ormai siete già in modalità “basta, stacco”, Gabriele decide di aprire la parentesi Costa Azzurra e ci regala un giro tra casinò, blackjack ed equivoci linguistici. Nel frattempo si scopre anche che i collant NON sono usa e getta (sì, davvero), e l’oggetto bonus arriva a salvarci: una tazza con foto di famiglia riparata stile kintsugi… ma con lo smalto per i denti. Arte contemporanea, praticamente. Se siete venuti per la pace interiore, avete sbagliato casa. Se invece volete sentirvi meglio riguardo alle vostre scelte di vita, accomodatevi. E come sempre, prendiamo in giro noi, voi e pure l’albero: quindi commentate e diteci cosa volete vedere nella puntata finale, che qui la pazienza è finita ma il disagio è appena iniziato. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
    Show More Show Less
    47 mins
  • INTERROGAZIONI SALTATE, TEMI COPIATI E CONFESSIONI DI TRUFFE - EP. 8
    Jan 21 2026
    Benvenuti a casa Zagato: disagio assicurato, peli di gatto inclusi e antitetanica consigliata. Si parte con un tuffo nostalgico nell’era di Iva Zanicchi e del sacro rito “indovina il conto”, e si finisce a vivere un episodio di Panic Room versione babysitter: il bambino cade dal letto mentre uno è in bagno e l’altra è al telefono, e nessuno capisce perché in questa casa il letto sia più alto del tavolo e il water richieda i ramponi. Nel mezzo, Gabriele tira fuori una reliquia archeologica: il primo MacBook Pro di Gianmarco, ricoperto di terra e peli, con un logo Apple appiccicato sopra come una benda su una frattura esposta. Si parla di punti American Express come se fosse un catalogo anni ’90, poi si passa ai treni (odio puro, con frecciate a chi urla al telefono anche nell’area silenzio) e alle corriere dell’adolescenza, tra ritardi cronici e “abbonamenti” che esistevano più come concetto filosofico che come oggetto reale. E quando pensi che sia finita, ecco il momento scuola: assenze strategiche, interrogazioni evitate male, professori amati/odiati e rivolte studentesche degne di un documentario. Il tutto condito da conti al ristorante “royal” da 100 euro per quattro gamberi contati e dalla nuova crociata di Gianmarco contro chi indora la pillola nelle email: se devi dire no, dì no, senza scrivere una Divina Commedia di convenevoli. Insomma: caos, ricordi, lamentele, risate e un’aria così piena di polvere che a fine puntata non si capisce se stiano salutando o starnutendo. Commentate senza timestamp così continuiamo a non capire niente e a sentirvi dentro la puntata, iscrivetevi, lasciate un like e passate l’aspirapolvere anche per loro. Baci e abbracci, raga. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
    Show More Show Less
    57 mins
  • IL RITORNO DI CARA SPRINZ, UNBOXING HERMÈS E TRAUMI D’INFANZIA - EP.7
    Jan 14 2026
    Bentornati a Casa Zagato: l’albero di Natale è ancora lì (e minaccia di restarci fino a Ferragosto), Hermes viene nominato così tante volte che serve il fegato d’appoggio, e parte pure l’unboxing più inutile e soddisfacente dell’anno. Poi però si scava nel vero oro: i diari segreti dell’infanzia. “Cara Sprinz” riappare come un reperto archeologico, manomesso, firmato, pieno di numeri misteriosi da giocare al lotto e frasi che oggi meriterebbero l’esilio. Ma il capolavoro è il diario della Giulia: compleanni drammatici, gelosie, scuola, Nike Shocks e soprattutto la saga del pappagallino Poli, durato in casa tipo due giorni e poi sparito in un modo che ancora oggi fa paura. Si ride tantissimo, ma a un certo punto ci si guarda e si pensa: ok, siamo cresciuti tra traumi, sberle, animali “misteriosamente” eliminati e abbandoni davanti alle scuole. Insomma: disagio assicurato, nostalgia totale e un invito finale per voi: tirate fuori i vostri diari imbarazzanti e leggeteli su TikTok, ma si parte solo con “Cara Sprinz”, altrimenti non vale. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
    Show More Show Less
    53 mins