Una mente quadrata, schematica, lineare: se questo è quello che vi aspettavate da uno studente di ingegneria, vi sbagliate di grosso. O almeno, io non lo sono. Mi chiamo Matteo e studio ingegneria al Politecnico di Milano. Anche io, quando mi sono iscritto, pensavo che qui ci fossero solo risposte certe. Ma fin dal primo giorno ho incontrato la più imprevedibile di tutte: “dipende”. Con l’aiuto di professori-guida, colleghi e tante ore di studio, ho imparato – forse – a ribaltare le mie aspettative, affrontare i miei “problemi”, guardare il mondo con occhi nuovi e trovare una passione abbastanza forte da sostenere il peso delle incognite. Questo è il mio racconto di un percorso imperfetto, fatto di dubbi, tentativi ed entusiasmo, in cui alla fine ogni pezzo trova il suo posto.
Show More
Show Less